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VICE QUESTORE STEFANO DODARO: I TRIBUNALI GLI DANNO RAGIONE. Condannati due Quotidiani in Calabria

Calabria Etica.it: Fonte, Redazione de Il Parlamentare - Soddisfatto Stefano Dodaro attuale Vice Questore di Palmi per le sentenze che, una volta per tutte, chiariscono le polemiche al vetriolo che nel 2006 videro contrapposte le ragioni di alcuni Quotidiani locali della Calabria a quelle dello stesso Stefano Dodaro all’epoca Capo della Squadra Mobile di Cosenza. I Tribunali di Cosenza e Salerno hanno, di fatto, dato Ragione a Stefano Dodaro. Alla fine del 2006 il Vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, attualmente dirigente del Commissariato di P.S. di Palmi ed all’epoca dirigente della Squadra Mobile presso la Questura di Cosenza,  veniva fatto oggetto di una campagna diffamatoria portata avanti da due testate giornalistiche a diffusione regionale, “Il Quotidiano della Calabria” e “La Provincia cosentina” (nel frattempo fallita n.d.r.), e ripresa dal settimanale “l’Espresso”.

In alcuni articoli si accusava il dott. Dodaro di presunte irregolarità nella gestione di importanti indagini. Inoltre, si faceva trapelare l’inquietante ipotesi che il funzionario di polizia e la moglie, Giudice civile presso il Tribunale di Cosenza, facessero parte di una sorta di comitato politico-affaristico. Per avallare questa ipotesi, si diceva che c’erano state irregolarità nelle indagini svolte dal dott. Dodaro, e che sua moglie, la Dott.ssa Manuela Morrone, svolgeva le funzioni di Giudice Penale presso il Tribunale di Cosenza.

In realtà, non c’è mai stata alcuna irregolarità nelle conduzioni di indagini e la D.ssa Manuela Morrone esercita, ed ha sempre esercitato, le funzioni di Giudice Civile e non quelle di Sostituto Procuratore o di Giudice Penale. Ed è stata proprio lei a chiedere di non essere assegnata al settore penale, nonostante non esistesse alcuna incompatibilità formale, né tanto meno materiale.

Per tali motivi, il Vice Questore, immediatamente, tramite uno studio legale di Roma, presentava atto di citazione per diffamazione contro le due Testate Giornalistiche, i Direttori responsabili delle stesse e gli autori degli articoli dinanzi al Tribunale di Cosenza e dinanzi al Tribunale di Salerno essendo gli articoli della “Provincia cosentina”  diffamatori anche nei confronti della moglie. Entrambi i Tribunali, nel mese di febbraio (sent. nr. 313/10 della II Sezione Civile del Tribunale di Cosenza e sent. nr. 253/10 della II Sezione Civile del Tribunale di Salerno) di quest’anno hanno ritenuto gli articoli di natura diffamatoria, in quanto è completamente falso che sia state compiute irregolarità nelle indagini e che la d.ssa Morrone abbia svolto il giudice penale. Pertanto, hanno condannato le case editrice dei due giornali, i direttori responsabili delle stesse e gli autori degli articoli al risarcimento, in solido, dei danni morali arrecati al Vice Questore Stefano Dodaro ed alla propria consorte

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