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ROMA:  PER IL “MUSEO CINA” SI PENSA ALLE TERME DI DIOCLEZIANO

Calabria Etica: Fonte, Il Velino di Paolo Fantauzzi - Potrebbe sorgere all’interno del complesso delle Terme di Diocleziano, una delle quattro sedi del Museo nazionale romano, lo spazio espositivo che l’Italia concederà alla Cina in virtù dell’accordo quinquennale firmato tra il ministero dei Beni culturali e la Repubblica popolare. Gli uffici del ministero stanno in questi giorni stilando una rosa di siti possibili da sottoporre controparte cinese, alla quale spetterà l’ultima parola. Si tratta di aree molto centrali e rappresentative della storia e della cultura italiana, visto che lo spazio dato in gestione all’Italia è in una struttura-simbolo come il Museo nazionale della Cina di piazza Tien An Men. Anche se molto dipenderà dalle esigenze che Pechino manifesterà, l'area su cui al momento sembra esserci maggiore "convinzione" è il cosiddetto Planetario, una sala ottagona posta nell’angolo occidentale del recinto termale (all’angolo tra via Cernaia e via Orlando), così chiamata perché dopo essere stata sede della Scuola Normale di Ginnastica da fine anni ’20 ospitò per molti anni un macchinario per l'osservazione della volta celeste proiettata sulla volta della sala e fu poi anche trasformato in cinema. Un primo incontro fra i rappresentanti del Collegio romano e cinesi è previsto nei prossimi giorni. Per il Mibac ci saranno il segretario generale Giuseppe Proietti e il dg per la Valorizzazione Mario Resca, mentre da Pechino dovrebbe arrivare il direttore del Museo nazionale, Lu Zhangshen, e probabilmente anche un esponente del ministero della Cultura, che controlla direttamente la struttura. Tra la fine di aprile e i primi di maggio sarà invece Resca a volare nuovamente in Cina e non è escluso che proprio quella possa essere l’occasione per definire gli ultimi dettagli dell'intesa.

 

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