 Calabria Etica.it: Fonte, Emanuele Paradiso - La novità sembra essere la sicurezza aeroportuale sollevata dal Presidente USA Barak Obama che dopo i fatti recentemente accaduti ha fermamente condannato i Servizi Segreti per la superficialità mostrata in tal senso. Da qui la riforma dell’organizzazione e del governo dell’Intelligence di cui lo stesso Obama è oggi promotore. Ma il problema sicurezza non è solo quella aeroportuale esclusivamente tecnico e delle macchine. Per questo motivo abbiamo conversato con Fabio Gallo esperto di intelligenza connettiva, la disciplina che si è andata a costituire con l’avvento della civiltà digitale e della rete alla quale è affidata una parte importante della sicurezza mondiale. Fabio Gallo è anche fondatore della “Carta della Pace” per la Tutela della Memoria e del Diritto dell’Uomo e dell’Ambiente di cui lo scorso anno a Roma è stato insignito anche il Procuratore Antimafia Aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri. In soli trenta giorni i titoli degli eventi evidenziano uno stato di malessere assoluto mai registrato con una simile frequenza: il Presidente USA OBAMA ha trovato il coraggio di accusare i Servizi Segreti Americani di superficialità dopo l’attentato di Detroit; un pazzo aggredisce con facilità il Presidente Silvio Berlusconi mentre i Servizi Segreti guardano altrove (come si vede dai filmati); una pazza viene bloccata al volo dalla Guardia vaticana mentre plana sul Sommo Pontefice Benedetto XVI; esplode una bomba lieve a Reggio Calabria sul Palazzo Simbolo della Giustizia. Due Carabinieri ricattano il Presidente della Regione Lazio Marrazzo. La Magistratura è alle faide (vedi PM De Magistris Catanzaro/Salerno). Viene condannato noto e benvoluto sacerdote don Alfredo Luberto sacerdote dell’Arcidiocesi di Cosenza Bisignano che aveva dato vita alla clinica degli orrori. E ancora: le navi dei veleni dei fondali di Cetraro, nonché i veleni di Crotone e Aiello Calabro pongono in dicotomia l’Alta Magistratura italiana in Calabria: i veleni ci sono ma nessuno fa niente, almeno sembra. D’altra parte: dove li mettiamo, visto che nessuno vuole scorie radioattive? Non ultimo: La politica ha perso la sua credibilità, è decadente, ma non perde il potere. Dunque: dove finisce la caduta libera? Insomma qualcosa sta accadendo nella società in generale che sembra affetta da un malessere oscuro e profondo. Di cosa si tratta? A cosa si deve tutto ciò? A Reggio Calabria si ripeterà ciò che è accaduto a Palermo e che ha lasciato prima da soli e poi morti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? Ci chiediamo se l’intelligenza nuova maniera, quella dei numeri e di “matrix”, potrà aiutarci a riflettere e fare da ponte verso un futuro più consapevole visto che il termine “sicurezza” sembra appartenere a tutta la società. Ci chiediamo, inoltre, se l’intelligenza connettiva potrà aiutare la società civile a non sentirsi sempre sfruttata da pochi mistificatori che usano politica, istituzioni, giustizia, sanità e altro, per uso personale e loggistico. Pare che le risorse tecnologiche possano aiutarci nel controllo ma che alla fine è sempre l’uomo che le amministra con il rischio del fallimento (vedi caso Genchi, Pollari, ecc). Vogliamo aprire questo discorso e ne parliamo con Fabio Gallo, uomo di marcate esperienze. Lo scrittore ottocentesco Alexandre Dumas sulla linea de “Il Conte di Montecristo” a lui avrebbe certo dedicato un grande romanzo nel quale descrivere con esempi pratici le piaghe della società moderna, a partire dalla mala giustizia esercitata ad esempio a Cosenza negli anni 93/96, come si evince da numerose sentenze di Tribunali italiani che lo attestano. Fabio Gallo oggi è esperto di Intelligenza Connettiva: una moderna disciplina di studi che richiede particolare passione e capacità di analisi. Le chiediamo: cos’è l’intelligenza connettiva e come si diventa intelligenti, connettivamente parlando? Fabio Gallo: L’intelligenza Connettiva non è indice di presunzione. E’ una conquista dell’esperienza di chi si occupa di connettività, di comunicazione e del senso sociale e politico della rete. E’ un modo di pensare secondo la logica dettata dalla gestione della conoscenza. L’Intelligenza Connettiva crea sinergie tra intelligenze di diversa natura. Proviene da una serie di osservazioni in ambienti precisi che portano alla conoscenza degli stessi e, con molta probabilità di riuscita, a dedurre prima, cose che poi accadranno. ComunicareITALIA: simpaticamente… un intelligente dal profilo della connettività è una sorta di profeta in un mondo fatto da codici binari? Fabio Gallo: A parte il discernimento che avviene non per vie spirituali ma assolutamente razionali, potrebbe rappresentarsi come un soggetto che ha sviluppato una enorme capacità riflessiva, imparziale e terza soprattutto a se stessi che è capace come un bravo regista di teatro di mettere insieme varie forme di intelligenza e dinamicità con il fine unico di scrutare nel futuro. ComunicareITALIA: la connettività ha una sua anima? Ciò che noi vediamo in rete è voluto, casuale? Fabio Gallo: “anima” è una parolona e in un mondo che ha bisogno di arrivare anche alla fede dalla razionalità, potremmo dire che la Connettività è un “luogo” razionale in cui accadono cose le cui fonti sono digitate, quindi reperibili con chiarezza numerica, volute, e a cui si può dare una lettura perfetta. La rete non è un Dogma ma genera una metafora che può essere il frutto di un esercizio voluto. ComunicareITALIA: qual è il senso di questa metafora? Quale lo scopo? Fabio Gallo: il senso è quello di esistere ed essere utile a qualcuno offrendogli un piano di democrazia orizzontale e apparentemente “sociale”, appunto la rete (vedi social network). Lo scopo è quello di governare la conoscenza di questo qualcuno. La rete conosce esattamente le nostre abitudini, i nostri gusti, le nostre vere generalità, cosa cerchiamo, con chi ci relazioniamo, cosa pensiamo anche intimamente perché lo scriviamo sempre a qualcuno. ComunicareITALIA: come possiamo comprendere chi governa la coscienza della rete? Fabio Gallo: in rete è tutto scritto chiaramente e basta un semplice software che interroga i luoghi ove sono contenuti i dati di milioni di persone. Non è cosa da tutti…per fortuna. Bisogna sapere leggere secondo alcuni parametri per comprendere chi gestisce la conoscenza e dove intende arrivare. ComunicareITALIA: ci può dare un’immagine dell’Intelligenza Connettiva e di quanto essa possa essere di aiuto alla società? Fabio Gallo: non è semplice se non attraverso metafore, almeno per i non competenti. Ci provo: immagini di stare seduta comodamente al tavolino di un bar con amici, sulla piazza di un bel centro storico, al sole. Mentre lei conversa con serenità concentrandosi sui suoi amici e sul gustoso cappuccino, una signora affacciata dal settimo piano del palazzo di fronte al bar vede giungere da lontano un’auto impazzita che corre nella sua direzione. La donna inizia a gridare e sbracciare ma è lontana e non si comprende ciò che cerca di comunicarvi. Lei con i suoi amici sarete tutti convinti che alla donna stia accadendo qualcosa. Invece è il contrario. L’auto vi verrà addosso. Ecco. Spero di avere dato un’idea. ComunicareITALIA: ciò mostra che l’intelligenza connettiva non prevede ma vede ciò che accadrà in alcuni settori – se abbiamo compreso l’aneddoto. Dunque qualcosa si può evitare? Fabio Gallo: Statisticamente si. Ma evitare le cose a volte non è un’operazione di successo perché il nostro sistema vive anche di molte chiacchiere. A volte fa più comodo un albero che cade che una foresta che cresce. Così se ne parla e si manifesta protagonismo. Insomma, come dire: se le cose non accadessero non ci sarebbe più nulla da fare e da dire. ComunicareITALIA: facciamo alcuni esempi pratici su fatti accaduti innanzi agli occhi di tutti e vediamo se l’utilizzo dell’esperienza connettiva potrebbe aiutarci. Dopo i fatti dichiarati da Obama è aberrante che si metta una bomba al Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria. Cosa ne pensa? Ora tutto lo Stato giungerà a Reggio Calabria. Vogliamo guardare insieme sulla sfera di cristallo dei vecchi maghi? Fabio Gallo: simbolicamente la vecchia sfera dei maghi di un tempo c’è sempre e oggi in rete si chiama “blog sfera” – un neologismo che indica l’insieme dei blog, cioè dei contenitori di pensieri. Entriamo nella blog sfera e leggiamo chiaro che i magistrati onesti avranno sempre a che fare con le risme di carta riciclata per le fotocopie, con mezzi inesistenti e chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere. Leggiamo che la Magistratura onesta in Italia non si può fidare di nessuno. E poi: bisogna capire e spiegare anche agli altri, ai giovani, cosa si intende per mafia, ndrine, camorra, ecc, ecc. Senza questo sforzo la rete diventa un modo di dire e non un serio problema che produce un cambiamento e una inversione culturale. Questo è uno dei rischi che la rete genera. Poiché lei mi chiede di Reggio Calabria penso che in Calabria il male peggiore non sia la mafia ma la “cultura” mafiosa ormai radicata tanto nella politica che di conseguenza in tutte le Istituzioni dello Stato. Ciò indebolisce lo Stato stesso alimentando l’officina del pregiudizio, delle lobby e sottopone a stress severissimi gli onesti che si vedono sempre più isolati. Bisogna quindi capire se il nostro popolo, le Istituzioni politiche, per davvero, sono pronte alla rivoluzione e alla lotta al male che parte da noi stessi. Ponte sullo Stretto, bomba a Reggio Calabria, Governo a Reggio Calabria, nuovi Magistrati a Reggio Calabria, prossime elezioni regionali. Questo dice la blog sfera. ComunicareITALIA: ma se Berlusconi becca il Duomo in faccia tra mille agenti mi chiedo questi poveri magistrati che fine faranno? Fabio Gallo: se vogliono aiutarli per davvero istituiranno dipartimenti specializzati alla lotta del crimine in modo cibernetico e daranno le chiavi a uomini come Nicola Gratteri e altri come lui che hanno ottenuto risultati in ambito internazionale. Rinforzeranno quelli esistenti e aumenteranno le linee di demarcazione tra onesti e cittadini meritevoli e malavitosi. Connettivamente parlando vedremo se lo Stato stanzierà nella direzione della sorveglianza telematica, pedinamenti elettronici h24 soprattutto con software dedicati, satelliti con funzioni dedicate, videosorveglianza centralizzata, microcamere e sensori speciali, blindatura reale di chi lavora per i cittadini e controlli telematici incrociati su tutti i collaboratori di chi indaga per evitare talpe vecchia maniera, dirigenti corrotti, ecc, ecc. ComunicareITALIA: ci vorranno molti capitali.. Fabio Gallo: un decimo di quelli sequestrati alla mafia saranno sufficienti anche per costruire un ponte che ci colleghi con i venusiani. ComunicareITALIA: e con i politici come la mettiamo? Fabio Gallo: personalmente ho molto rispetto per le Istituzioni sane dello Stato. Per fortuna ci sono e su di esse si regge l’Italia. in Italia si è alimentata una forma di pigrizia culturale che ha fermato la crescita delle Istituzioni sane nel vero senso della parola. Corruzione e facili guadagni fanno da padroni. I giovani capaci annaspano. La politica è compromessa come una parte corrotta delle Forze dell’Ordine, di PG e della Magistratura. Ciò ha ridotto il ruolo dello Stato e delle Istituzioni che lavorano onestamente per il mantenimento di quel principio etico che si chiama ancora Democrazia. Applicare l’intelligenza connettiva ai politici e alla classe dirigente dello Stato, così come alle aziende, società, industria, risolverebbe molte cose. Già lo si sta facendo e i successi della Guardia di Finanza ne sono la prova. Ma lo Stato dovrebbe stanziare molto di più per una Polizia efficiente e attrezzata. La Polizia Postale che ci invidia l’FBI in molti casi lavora con PC acquistati con i danari del proprio stipendio…le pare giusto? Per limitare la corruzione si può fare moltissimo in senso connettivo. ComunicareITALIA: ma si violerebbe la Privacy?...a cui tutti sembrano tenere troppo… Fabio Gallo: visto? Agli scanner negli aeroporti tutti hanno detto di si in tempo reale perché è meglio farsi vedere nudi che morire. Bene, quando arriveremo alla frutta si comprenderà che occorre un’inversione culturale ove il principio dell’onestà che non potrà essere capovolto dagli uomini per un errore, sarà affermato dalle macchine, senza margine di errore. Il mondo digitale sta già facendo molto per la verità. Veda le intercettazioni, i satelliti, ecc. Ha visto l’assassino di Napoli diffuso su internet? Beccato subito. Questa è intelligenza connettiva! Bravo al Magistrato. Cosa vogliamo dirgli? …che ha violato la privacy dell’assassino? Oggi possiamo fare molto con software dedicati. Se ad un software si offrono gli elementi e i parametri non può sbagliare. Un software non è corrotto, non ha fede, non sbaglia, non cede alla stanchezza o allo stress, non vive di danaro, non necessita di una villa piuttosto che di una casa e non deve andare in settimana bianca. Non mangia caviale e non cede alla seduzione e alle debolezze umane. Dunque se tizio guadagna mille euro al mese deve essere chiaro che ogni anno matura 12.000 euro. Se conduce una vita da centinaia di migliaia di euro, è un truffatore o un ladro o un delinquente. Onesto non è. Questa è l’intelligenza connettiva. Insomma, ormai queste cose le sanno tutti e non solo i Servizi Segreti. ComunicareITALIA: cosa può fare la connettività per la riforma sulla Giustizia? Fabio Gallo: ad esempio fornire dati statistici che possano edificare una riforma nella direzione giusta e articolata sulle esigenze della società moderna che guarda ad orizzonti di pace e di rispetto degli ultimi. Ad un Istituto della Difesa pari a quello dell’Accusa e ad uno stato di Diritto che prevalga sullo stato di Polizia. A fare si che il processo penale non sia una farsa e una danza di falsi testimoni che condizionano fermamente il senso alto della Giustizia. ComunicareITALIA: cosa si dice nel mondo dell’Intelligenza Connettiva on line? Fabio Gallo: on line c’è la società, con i suoi si e i suoi no, con i suoi malesseri e con la sua grande energia che guarda quotidianamente ad un mondo migliore, al lavoro, alla condivisione dei valori. La rete dice che alla gente mancano punti di riferimento perpendicolari, principi cui ispirarsi e su cui reggersi. Per questo prevale il social network che sarebbe il mondo che si regge sull’orizzontalità della comunicazione ove esistono, però, gli altri, tutti gli altri. La televisione ha di fatto esaurito le sue cartucce perché si utilizza quasi esclusivamente per dare vetrina alla politica e ridurre alla stupidità totale i telespettatori. La televisione di Stato, attenzione…dico di Stato è piena di pacchi, quiz, migliaia e migliaia di ore dedicate alla cucina, ecc. Non ci sono contenuti perché la politica non vuole che vi siano contenuti altrimenti aumenta il livello di discernimento e giudizio della società. La rete sfugge alla politica e in rete nasce il vero dibattito dalla civiltà del web 2.0 ove ogni singolo cittadino dice ciò che desidera, parla e condivide, quindi cresce. ComunicareITALIA: ma in rete si muove veramente economia reale? Si trova lavoro? Fabio Gallo: basti pensare che solo nel settore del Turismo si muovono 4,6 miliardi di Euro on line che sono frutto dei sistemi di prenotazione dei posti letto degli alberghi italiani. Significa che se un albergo vuole vendere le proprie stanze tramite internet deve cedere una royalty del 25/30% a motori di ricerca di aziende straniere. Quindi, se gli italiani vogliono vendere i posti letto in rete devono mandare fuori dall’Italia una percentuale altissima di economia. Intelligenza connettiva, in questo caso, significa fare qualcosa perché questo non accada. ComunicareITALIA: e la politica cosa sta facendo in questo caso: sta utilizzando l’intelligenza connettiva? Fabio Gallo: pare di si…, se Italia.it prima versione è costato 54 milioni di euro…, ha usato l’intelligenza per farli intascare a qualcuno. Se a valutarli fosse stato un server con un sistema software che giudica chiunque allo stesso modo, allora i politici, ministri inclusi, sarebbero tutti nelle Patrie galere. In rete lo sanno tutti. Giusto per curiosità sarebbe utile mettere alla prova il Sistema di Governo che potrebbe spiegare ai cittadini mettendolo nero su bianco che fine hanno fatto i 54 milioni di euro e soprattutto dove sono i contenuti commissionati per realizzare la versione Urbani/Stanca/Rutelli di Italia.it. Pensi cosa potrebbe fare una Procura della Repubblica come quella di Reggio Calabria con 54 milioni di euro. ComunicareITALIA: ma se lo Stato perderà l’opportunità di sviluppare Sistemi di Gestione della Conoscenza e software capaci di controlli speciali da applicare con severità, cosa accadrà nel prossimo futuro? Fabio Gallo: semplice: lo farà l’antistato: la mafia. |